sabato 19 ottobre 2013

Arrivano in Italia i nuovi iPhone 5s e 5c

Venerdì prossimo arriveranno finalmente anche in Italia le ultime novità Apple nel campo dei super telefonini: l'iPhone 5s e l'iPhone 5c. Se il primo, una sorta di versione turbo extralusso dell'apparecchio lanciato lo scorso anno, è l'ormai consueto gradino evolutivo intermedio per chi cerca il massimo delle prestazioni tra una generazione e la successiva del mitico melafonino, il vero inedito dell'offerta dell'autunno 2013 è l'iPhone 5c, curiosa declinazione di smartphone low cost. Ovviamente secondo gli standard Apple. Vale a dire che il prezzo non si può ancora certo definire popolare (parte da € 629) come del resto molti dei contenuti tecnologici rimangono elevati, al costo di alcuni compromessi, essenzialmente la scocca in plastica (disponibile in una vasta gamma di colori), dalla quale dipendono uno spessore e un peso leggermente superiori, mentre display (Retina), fotocamera (da 8 Megapixel) e processore (A6 dual core a 1,3 GHz) sono gli stessi del modello che va a sostituire, con un risparmio di  € 100 considerando l'equivalente. Morale, più che pensare al 5c come a uno smartphone economico, sarebbe più giusto inquadrarlo come un iPhone un po' meno caro. Scelte per controbattere a una concorrenza sempre più agguerrita, specialmente sul fronte del rapporto qualità-prezzo. L'operazione però, stando ai primi dati di vendita, pare non aver del tutto pagato
Per adesso, ogni tre iPhone acquistati nel mondo solo uno sarebbe 5c, mentre i favori del pubblico, come prevedibile, sembrano indirizzarsi per oltre il 60% verso il più prestazionale 5s.
D'altronde molti credono che al compianto Steve Jobs l'idea di un iPhone che "marcia indietro" non sarebbe mai piaciuta, ma in effetti non rientrava nelle priorità del vecchio patron nemmeno l'iPad mini. Gli analisti prima di trarre conclusioni consigliano comunque di attendere, perché l'iPhone 5c è pensato per ottenere le performance migliori sul lungo periodo, non tanto negli Stati Uniti quanto in mercati emergenti. Con nove milioni di pezzi piazzati tra l'uno e l'altro modello in appena un weekend, un record, Apple dal canto suo non si può di sicuro lamentare, anche se qualche grattacapo glielo sta dando pure il già bestseller iPhone 5s.
Insomma, un lancio tra luci e ombre, come non accadeva da parecchio per la casa di Cupertino. Dopo l'antennagate, il problema di ricezione che aveva colpito l'iPhone 4, stavolta molti utenti stanno evidenziando sui forum problemi ai sensori dal giroscopio alla bussola, dall'inclinometro all'accelerometro. In Rete si parla già di sensorgate. Se c'è ancora qualcuno che si domanda perché al posto di rimpicciolirsi negli ultimi anni i telefonini continuano invece a crescere, è perché da quando Apple ha lanciato la smartphone mania telefonare è appena una, e forse nemmeno la più importante, delle funzioni di un cellulare moderno. Gli appassionati di fai-da-te lo usano per esempio, con l'apposita app, anche per montare i mobili, mettendo l'iPhone in bolla al posto della classica livella e si può capire che difficoltà comporti un'imprecisione persino di pochi gradi, come quella riscontrata da alcuni neopossessori del top di gamma 5s. Non è purtroppo neppure chiaro se si tratti di un difetto hardware o software.
Fatto sta che per risolvere i vari problemi di gioventù dei due telefonini e, più in generale, del sistema operativo iOs 7 creato per l'occasione, sono state diffuse diverse patch e si pensa a un maxi aggiornamento in tempi brevi. Da sempre, proprio iOs è il principale punto di forza dell'ecosistema degli apparecchi Apple, quel plus da cui deriva in larga parte l'estrema intuitività e ottimizzazione degli iPhone iOs 7, che è scaricabile gratuitamente anche dai possessori di iPhone 4, 4s e del normale iPhone 5, presenta circa duecento novità. Le più evidenti riguardano in primis l'interfaccia grafica, completamente ridisegnata, con tanto di effetti trasparenza e scritte oltre le solite icone. In più Apple ha modificato il sistema delle notifiche (come appaiono cioè, tra gli altri, i promemoria degli appuntamenti) e delle impostazioni basilari del telefonino, richiamabili anche a schermo bloccato, scorrendo il dito rispettivamente dall'alto al basso e dal basso verso l'alto.
Un ulteriore grande nodo su cui hanno lavorato gli ingegneri di Cupertino è il multitasking, ossia la gestione simultanea di più app, che si tengono sotto controllo premendo due volte il tasto home. In questo senso un aiuto arriva anche dall'hardware rivisto. Accanto al processore A7 a 64 bit, più veloce del doppio secondo i test rispetto al precedente A6 delliPhone 5, nell'iPhone 5s (prezzato esattamente come il vecchio - uscito di listino - a partire da € 729) debutta un coprocessore, denominato M7, al quale sono delegate funzioni accessorie e che serve a risparmiare batteria. All'esterno le uniche differenze sono minimali: sul retro, a uno sguardo attento, si nota il flash dual led della fotocamera e sul fronte il tasto home ad hoc che ora è in grado di riconoscere l'utente per mezzo dell'impronta digitale. Più sicurezza quindi, ma anche un argomento che terrà banco nel crescente dibattito a proposito di internet e privacy.

Fonte: La Gazzetta di Parma

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